CIPRIA

 In cipria

Mi è capitata fra le mani una vecchissima scatolina rotonda di cipria di mia madre, cinquant’anni le stanno bene. Verde spento scolorito, un po’ spellata, riciclata come contenitore di piccoli bottoni. L’avevo dimenticata in fondo a un cassetto. L’ho aperta e ho odorato il leggerissimo e un po’ stantio odore di cipria ancora percettibile. Credo che oggi non si usi più la cipria in polvere, si usa quella compatta e mi pare che si chiami fard, da applicare col pennello, gesto alquanto sexy. Io la cipria non l’ho mai usata. Ho pensato con struggimento a mia madre, al suo profumo di cipria. La metteva solo per
uscire, con un po’ di rossetto.
(Licia Micovillovich)

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