CROCICCHIO

 In crocicchio

Il crocicchio (nel dialetto ferrarese “crusar”) lo ricordo come luogo di parole.
Ho ancora in mente il brulicare dei crocchi e mio nonno che passava dall’uno all’altro: era un fluire di discorsi sotto il sole che picchiava sulla testa; io, curioso, ascoltavo e attendevo il momento in cui sarebbe arrivata la granita alla menta (per mio nonno il fresco passito di Pantelleria).
Era questo il mercato nell’assolato sabato mattina al paese dei nonni.
Anche alla sera, i crocicchi erano luoghi di incontro dove la quotidianità si esprimeva. Frotte di ragazzi e ragazze in bicicletta qui sostavano chiacchierando dopo il cinema o la serata danzante. Poi, ad uno ad uno, imboccavano la strada del ritorno. Fu così fino ai primi Anni Sessanta. Oggi la parola crocicchio è diventata desueta, come l’espressione «fare crocicchio», vale a dire incontrarsi per fare quattro chiacchiere.
(Alfredo Tamisari)

Articoli recenti